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Guida interattiva ai diamanti e alle loro caratteristiche

Per un acquisto più consapevole, o anche solo per cultura personale

Carati

Peso e dimensione del diamante

Spiegazione

Il carato (ct) è l’unità di misura del peso del diamante: 1 carato corrisponde a 0,20 grammi. A parità di forma, un peso maggiore tende a tradursi in una pietra più grande, ma la dimensione visibile dipende anche da proporzioni e lavorazione. Per questo, due diamanti dello stesso peso possono apparire diversi una volta osservati dall’alto.

Consigli per gli acquisti

Il prezzo aumenta in modo significativo in corrispondenza di alcune soglie, come 0,50 ct, 1,00 ct, 1,50 ct e 2,00 ct. Scegliere un diamante leggermente al di sotto — ad esempio 0,90–0,95 ct invece di 1,00 ct — può offrire una resa visiva molto simile con un prezzo più contenuto. Conviene quindi valutare non solo i carati, ma anche le dimensioni in millimetri e le proporzioni della pietra.
La caratura ideale dipende molto dall’uso. Per orecchini punto luce, circa 0,20–0,50 ct per pietra offre un risultato elegante e facile da indossare ogni giorno; per un pendente, 0,30–0,70 ct è già ben visibile, mentre da 1 ct in su diventa più importante. In un solitario, 0,50–0,70 ct dà un effetto discreto, 0,80–1,00 ct una presenza più marcata e oltre 1 ct il diamante diventa protagonista. Per ricorrenze importanti si può privilegiare una caratura maggiore, mentre per un acquisto con finalità collezionistica o d’investimento acquistano maggiore interesse pietre più rare, spesso da 1 ct in su, soprattutto quando abbinate a caratteristiche qualitative elevate. In ogni caso, è utile confrontare anche le dimensioni in millimetri, perché due diamanti dello stesso peso possono apparire diversi una volta montati.

Forma

L'aspetto a colpo d'occhio

Spiegazione

La forma definisce il profilo visibile del diamante e contribuisce a determinarne stile e presenza una volta montato. Le diverse forme nascono sia per valorizzare al meglio le caratteristiche del diamante grezzo (non tutte le pietre quando estratte possono essere lavorate allo stesso modo), sia per ottenere effetti estetici differenti in termini di proporzioni, brillantezza e resa visiva. La più comune è la forma rotonda con taglio brillante, il classico diamante dell’immaginario collettivo.

Consigli per gli acquisti

Per un solitario, il brillante rotondo resta la scelta più classica perché concentra al massimo la luce sulla pietra centrale. Per orecchini punto luce sono particolarmente adatti brillante, princess e cushion, che mantengono una presenza equilibrata anche in dimensioni contenute. Nei pendenti, invece, forme come pera, ovale e marquise funzionano molto bene perché accompagnano naturalmente la linea verticale del gioiello. Forme più geometriche, come smeraldo e Asscher, sono ideali quando si cerca di dare al gioiello un look più contemporaneo.

Taglio e Lavorazione

La brillantezza della pietra

Spiegazione

Taglio (Cut) , politura e simmetria descrivono la qualità della lavorazione del diamante e influenzano il modo in cui la luce viene riflessa. Il Taglio, valutato principalmente solo per le forme brillanti, indica la qualità delle proporzioni e la capacità della pietra di esprimere brillantezza e scintillio. La politura riguarda la precisione della finitura delle faccette, mentre la simmetria ne valuta l’allineamento e la regolarità. Insieme, questi elementi definiscono la qualità complessiva della lavorazione. I suo valori possono essere: Eccellente (EX) · Molto Buono (VG) · Buono (G) · Discreto (F) · Scarso (P)

Consigli per gli acquisti

Sulla lavorazione conviene non scendere troppo a compromessi: nei diamanti brillanti per la qualità del taglio conviene orientarsi orientarsi su Excellent (EX) o Very Good (VG) aiuta a preservare brillantezza e resa luminosa. I diamanti brillanti meglio lavorati sono detti Triple Excellent (3EX).

Per politura e simmetria, invece, Very Good (VG) rappresenta già un livello molto elevato: salire a Excellent può incidere sul prezzo, mentre la differenza a occhio nudo è spesso minima.

Diamanti Triple Excellent

Vedi collezione

Colore

La brillantezza della pietra

Spiegazione

Il colore indica quanto un diamante appare incolore. La scala va da Z a D: partendo da Z sono più evidenti sfumature gialle o brune, che diminuiscono progressivamente fino ad arrivare a D, il grado più alto di assenza di colore. I diamanti con colori naturali più intensi, detti Fancy Color, seguono invece una classificazione distinta.

Consigli per gli acquisti

Sul colore non è sempre necessario puntare ai gradi più alti. Un diamante H/G appare generalmente incolore a occhio nudo, soprattutto una volta montato su un gioiello in oro giallo, ma ha spesso un prezzo più contenuto rispetto a un D, E o F. Per questo, la fascia H-G può rappresentare un ottimo equilibrio tra resa visiva e costo. Discorso diverso se si vuole prender una pietra per un investimento a lungo termine, dove G è il punto di partenza

M
G

Purezza

Quanto è “pulito” il diamante

Spiegazione

La purezza descrive la presenza di caratteristiche interne ed esterne del diamante. Quelle interne sono chiamate inclusioni e possono essere piccoli cristalli, fratture o altri segni formatisi durante la crescita della pietra; quelle superficiali vengono invece definite imperfezioni. Dimensione, quantità, posizione e visibilità di questi elementi determinano il grado di purezza, valutato con un ingrandimento di 10×.

La scala va da I3 a FL: salendo di grado, le inclusioni diventano progressivamente meno evidenti. I livelli principali sono I, SI, VS1-VS2, VVS1-VVS2, IF e FL.

Un diamante viene spesso definito eye-clean quando le inclusioni, pur visibili con ingrandimento, non sono percepibili a occhio nudo. Per questo due diamanti con lo stesso grado di purezza possono comunque apparire diversi, a seconda della posizione e della visibilità delle inclusioni.

Consigli per gli acquisti

Per la purezza, nel nostro assortimento la selezione parte generalmente da VS1 e comprende quasi esclusivamente diamanti eye-clean, quindi privi di inclusioni visibili a occhio nudo. Salire verso VVS, IF o FL aumenta soprattutto rarità e prezzo, mentre la differenza visiva può essere minima per una pietra incassata in un gioiello. Per diamanti da investimento, invece, purezze molto elevate possono contribuire al prestigio e alla rarità della pietra.

l1
VVS1

Fluorescenza

La reazione del diamante alla luce ultravioletta

Spiegazione

La fluorescenza è la capacità di alcuni diamanti di emettere una lieve luminosità, spesso blu, quando vengono esposti a raggi ultravioletti. Viene classificata generalmente come None (Nessuna), Faint (Tenue), Medium, Strong o Very Strong. Nella maggior parte delle normali condizioni di luce non è visibile e non modifica necessariamente la bellezza del diamante; il suo effetto dipende soprattutto dall’intensità e dalle caratteristiche della singola pietra.

Consigli per gli acquisti

Nel nostro assortimento selezioniamo solo diamanti con fluorescenza assente (None) o tenue (Faint). Scegliere una fluorescenza tenue può offrire un prezzo più contenuto senza differenze visive apprezzabili nell’uso quotidiano. Per diamanti destinati a collezione o investimento, è invece generalmente preferibile orientarsi su fluorescenza assente.

Scegli un'intensita

Il bagliore aumenta selezionando intensita di fluorescenza o di luce piu alte.

Intensita luce

Fluorescenza

Certificato

Come verificare se un diamante è autentico o no

Il certificato gemmologico, o grading report, è il documento che descrive e classifica le caratteristiche del diamante in modo indipendente. Riporta informazioni come caratura, colore, purezza, forma, proporzioni, politura, simmetria e fluorescenza, oltre a un numero identificativo univoco. Non rappresenta una valutazione economica della pietra, ma permette di verificarne le caratteristiche e di confrontare diamanti diversi sulla base di parametri standardizzati.

Nel nostro negozio vendiamo solo diamanti certificati AGI o IGI, i più prestigiosi.

I certificati possono essere verificati online inserendo il numero del report direttamente nei database ufficiali degli istituti:

GIA – Gemological Institute of America: Verifica certificato GIA

IGI – International Gemological Institute: Verifica certificato IGI